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Ciao

Benvenuta e benvenuto nel Blog di Christian Bernieri. Sei in un posto dove riflettere e rimuginare in libertà su privacy, sicurezza, protezione dei dati personali e sui fatti che accadono nel mondo, sempre in salsa privacy. Con una tempistica assolutamente randomica, con format per nulla omogenei, con un linguaggio decisamente inappropriato, senza alcuna padronanza della grammatica e della sintassi, ti propongo articoli che nessun editore accetterebbe mai di pubblicare... Divertiti.
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19 settembre 2024

Informative fantastiche e dove trovarle


Informative fantastiche e dove trovarle



 ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE

Questo blog cambia nome e si sposta...


LO TROVI QUI:

    https://garantepiracy.it/



Dal 01/11/2024 non saranno più pubblicati articoli e saranno progressivamente cancellati quelli attualmente presenti su blogger. Per continuare a leggere "il pensatoio" visita il nuovo sito.





Non so perchè ma le leggo sempre.

Gli amici mi prendono in giro per questo ma non posso farci niente, è più forte di me: se trovo un’informativa privacy devo leggerla. Mi dicono che scuoto la testa, sbuffo, a volte picchio i pugni sul tavolo e alla fine mi arrabbio, rimanendo, poi, di malumore per un po’.


Al ristorante, quando trovo cartoline con iscrizioni a newsletter, prenotazioni online, qrcode per il menù e simili, mentre aspetto il mio piatto, mi metto a correggere i testi  delle informative e li lascio in regalo con una avvertenza: “cambiate consulente”. Stranamente nessuno pare apprezzare questo gesto perché, in cambio, non mi hanno mai offerto nemmeno un caffè.


Molto spesso trovo formulari molto standard, presi da qualche circolare delle associazioni di categoria, altre volte trovo testi spudoratamente copiati da altri siti o altre realtà produttive, assai differenti da quella che vedo attorno a me.

In alcuni casi riesco ad ampliare la mia collezione degli orrori con reperti archeologici che citano oscure norme risalenti al secolo scorso, ormai dimenticate.


Qualche volta sorrido, trovo spunti interessanti per migliorare il mio lavoro e imparo qualcosa di nuovo.

Un'informativa suscita in me la stessa trepidazione che ho visto nelle mie figlie la notte di Natale.


Le uniche informative che non leggo sono quelle di Iubenda. Evito di farlo per tre buoni motivi: 

  1. sono tutte ontologicamente sbagliate e contengono, come minimo, gli stessi errori concettuali.

  2. contengono dei tracker di profilazione del traffico e i miei sistemi di autodifesa le bloccano. Sono per me inaccessibili.

  3. sono sempre incomplete perché il titolare del trattamento non sa cosa fa realmente, e iubenda nemmeno.


Ho già avuto modo di approfondire l’argomento iubenda in un articolo che richiamo volentieri: https://bernieri.blogspot.com/2024/02/il-taccone-e-peggio-del-buco.html 



In alcuni casi trovo delle vere e proprie perle, meraviglie dell’ingegno umano e mi piacerebbe poter fare i complimenti all’autore.

Eccone una: la metropolitana di Torino.







Si, lo so, non è una informativa privacy ma è l’unico difetto che ha. Si tratta di un'informativa legata alla sicurezza e destinata ai bambini per evitare che mettano le mani vicino la bordo scorrevole delle porte automatiche.


Perfetta!


Chi l’ha scritta ha fatto esattamente ciò che dovrebbe fare un titolare del trattamento nella stesura delle sue informative privacy: mettersi nei panni di chi le leggerà.




La passione per le informative mi ha spinto a sperimentare e, una volta, ho coinvolto anche le mie figlie.

Un divertente progetto, nato in seno ai Legal Hackers Roma (https://www.legalhackersroma.it/), ha attirato la mia attenzione e ho deciso di partecipare assieme a tre Minions.

HACK THE DOC (qui spiegato bene dalla ottima Stefania Passera @StewieKee https://www.youtube.com/watch?v=qlZuzrRoA7Y  e qui descritto bene https://www.utopiathesoftware.com/blog-post/privacy-policy-leggibile-hackthedock ) ci ha permesso di reinventare un’informativa pallosissima, quella di MS TEAMS, proponendola in una veste più adatta ai reali fruitori (bambini che a scuola ne fanno largo uso) e con un tocco di maggiore trasparenza.

Erano tempi duri, tempi di scuola a distanza e pandemia… la trasparenza era una "fisima" passata in secondo piano. Ma non per tutti.


Ne è uscito un fumetto in stile Scottecs (chiediamo per sempre scusa a Sio per averlo accostato a questo lavoro) che ha meritato una menzione d’onore della giuria della manifestazione.


Una grande soddisfazione, un divertente esperimento e una informativa anomala che ora è a disposizione di tutti:



Hack The Doc

Informativa Privacy di MS TEAM rivisitata e corretta dai Minions.



https://youtu.be/FNvSXv2Zh0w 


 


HackTheDoc è stato solo un gioco ma ha richiesto il coinvolgimento diretto dei destinatari dell’informativa.


Quando un professionista deve preparate lo stesso documento, da usare nel mondo reale, non può accontentarsi di due disegnini ma ha bisogno di capire quale trattamento deve descrivere, deve indagare sui possibili destinatari, possibilmente deve esplorare la storia e la cultura aziendale, lo stile, il modo in cui l’impresa si relaziona con i clienti (o utenti) e, in alcuni casi, prevedere il futuro. 


Tutto ciò non è solo necessario per predisporre un testo coerente con l’azienda, ma è un vero e proprio adempimento poiché costituisce la manifestazione e applicazione concreta del principio di trasparenza.


Non si può essere trasparenti se si fa compilare l’informativa ad un professionista tuttofare, come spesso accade di vedere in certi studi legali. Occorrono diverse competenze tra le quali il legal-design, la comunicazione, l’esperienza del DPO e la conoscenza della materia e dei suoi meandri e applicazioni. Purtroppo queste sono doti rare perchè, troppo spesso, prevale la forma alla sostanza, difficilmente si riesce a scrollarsi di dosso i tecnicismi, il linguaggio esoterico che caratterizza la professione del consulente di riferimento. Così, sovente, l’avvocato scriverà pensando che il testo verrà letto da un altro avvocato. Tutto ciò è normale, fisiologico, ma è anche un grosso ostacolo all’applicazione corretta del GDPR.


Prosit.






(C) immagine di apertura: https://www.vangogheverything.com/


SEI UN PROFESSIONISTA?



SI


FANTASTICO! Fammi sapere come la pensi, il confronto è essenziale per migliorarsi.


Se non hai tempo per farlo, rifletti su questo: il mio contributo ti ha aiutato? Ha evitato che facessi una sconfinata figura di merda con un cliente? Ti ha permesso di fare bella figura in una riunione? Ti ha agevolato nella stesura di un parere?


bene... allora mi devi una birra.

NO


Se sei arrivato fino a qui meriti un plauso. Complimenti!

Se ti è piaciuto l'articolo, se ti ha dato spunti utili per la tua vita privata o professionale, prendi in considerazione l'idea di ringraziarmi e puoi farlo in due modi:


- Condividendo il mio lavoro sui tuoi social. Questo aiuterà altre persone

- Con una donazione. Questo aiuterà me.




👇 👇 Clicca qui 👇 👇






 

 


01 aprile 2024

Taxiiiii...?


Tratto da QUI (finchè resiste)Erano Tweet, sono diventati un articolo un pò strano.

Vorrei tanto dare una mano a @RobertoRedSox che stimo. Non potendo farlo, cerco di dare una mano alla cooperativa CO.TA.BO (non è su X) che, non avendo il senso della realtà, si sta mettendo nei guai giorno dopo giorno. vediamo cosa posso fare per voi, amici. 



Carissimi Coop COTABO , partiamo dalla APP. La "NOSTRA APP", come dichiarate ovunque. Bene, direi che non ci sono dubbi: siete i titolari del trattamento e questo comporta una serie di responsabilità.
Hai, mi sa che partiamo maluccio.


La privacy Policy della APP dice che il titolare del trattamento è un'altro. Brutta cosa l'incongruenza, non se ne esce bene.
Trovo citati articoli ABROGATI da più di 5 anni. Sempre meglio

Nell'informativa mancano informazioni obbligatorie come il tempo di conservazione



Forse non ve ne rendete conto ma queste sono violazioni al GDPR e ricadono sulle vostra pelle. I soci lo sanno?

Proseguiamo... i trattamenti dichiarati non dicono tutto e questo anche rispetto agli store Google e Apple: la app include dei TRACKER e PROFILA l'utente...

Non avete dichiarato che la APP PROFILA GLI UTENTI PER FINI DI MARKETING e questa è sia una violazione del GDPR che dei termini di uso sugli app-store. Rischiate di essere bannati, lo sapete? Mi sa di no.

Speriamo che nessuno lo segnali... sarebbe un guaio 😈




Direi che smetto di parlare dell'informativa della app, fa talmente schifo da non essere nemmeno aggiustabile: va cancellata e riscritta da zero. Vi conviene.

Ribadisco, se avete scelto questa app come provider, VOI siete il titolare del trattamento.


Passiamo al SITO.
Sapendo quanto siete attenti alla vostra immagine mi sarei aspettato il meglio.
Che delusione...

Chiunque acceda viene tracciato e profilato, così, tanto per gradire, senza potersi opporre ai tracker
Ma io volevo solo un taxi, perchè lo fate?


Nello specifico:

IUBENDA: e come ti sbagli? per dare una informativa avete introdotto un servizio mastodontico che amplifica la raccolta e la condivisione dei dati. Pessima scelta.

FACEBOOK: qui è come sparare sulla crocerossa. Manco lo commento, mi fa troppo ridere.

Bisognerà fare una telefonata a chi ha sviluppato il sito perchè mancano un po di header di sicurezza:
Strict-Transport-Security Content-Security-Policy X-Frame-Options X-Content-Type-Options Referrer-Policy Permissions-Policy
... e vi servono, ve lo garantisco.


Chi visita il sito viene profilato e i dati sono condivisi, come dicevamo, vediamolo meglio:

È necessario il consenso eppure voi lo fate anche senza e prima sia stato manifestato. L'utente non lo può evitare. Ma lo chiedete il consenso? Almeno lo avvisate l'utente?
hem NO



NO
Questo è il cookie-banner e fa veramente schifo.
Viola il GDPR, le linee guida del Garante, il buonsenso

"Se continui accetti" è una presa per il culo, lo sanno anche i sassi che non serve a niente. Dovete chiedere un OK, un CLICK un consenso facoltativo e valido


Inoltre non avvisate proprio di nulla perchè in questo trafiletto non dite ciò che fa il sito.. e lo fate prima ancora che l'utente se ne possa accorgere o possa proseguire (che nella vostra testa corrisponde ad un consenso)

in breve: mentite alla gente.
Che schifo.
Io non vorrei infierire, magari è colpa mia, ma non vedo proprio l'informativa privacy sul sito.

O meglio, vedo i tracker di Iubenda quindi avete certamente esternalizzato questo servizio, ma non vedo proprio un link all'informativa e non compare da nessuna parte

Questo è un problema perchè TUTTI dovrebbero potervi accedere. Se io, con il mio normalissimo browser che filtra i tracker, non posso accedere all'informativa, la colpa è vostra, non mia.

Filtrare i tracker è un diritto e lo devo fare perchè al mondo c'è gente come voi!

Quindi, in breve, il vostro sito non mostra l'informativa ad una cospicua percentuale di visitatori, e voi non fate nulla per rimediare.

In pratica date l'informativa solo a chi si lascia profilare... Anche questo viola il GDPR.

Ora telefono al vostro callcenter.
tuuuu tuuuu
"questi dati saranno utilizzati SOLO per svolgere il servizio richiesto
Questa chiamata potrebbe essere registrata"

ma siete impazziti? Così vi fate del male da soli.
è una contraddizione in termini ed è incoerente con il sito



Chiamavo per avere un taxi e, per questo, è necessario registrare la conversazione? Questa è una cazzata atomica.
Dove tenete la registrazione, chi la può ascoltare, per quali finalità, in quali casi... non dite nulla, non si sa.
Molto molto male.

Prendo in prestito le geniali parole di @zerocalcare

Saluto gli amici del Garante Privacy @GPDP_IT. @meobaldo : questo è il mio regalo di Natale alla Coop Catabo e all'Autorità Garante, a beneficio di ogni utente dei Taxi di Bologna.